Lo scorso 12 febbraio, nella sede di SIM Maranello, durante la Cena di Autofinanziamento di AWA – Automotive Women Association, si è parlato di risultati raggiunti, visioni future, inclusione e della libertà di affermarsi grazie al proprio talento.
Tra gli interventi della serata, quello di Camilla Benozzo, vice capitano della squadra femminile della AC Reggiana 1919 (Serie C), curato dalla nostra Francesca Paoli e accompagnato da Cristina Falavigna (Team Manager), ha lasciato un segno profondo tra i presenti. Le sue parole hanno intrecciato sport e leadership, sacrificio e determinazione, trasformando l’esperienza personale in un manifesto potente sull’empowerment femminile che vogliamo condividere con tutti.
Un invito ad agire, a non aspettare concessioni, a costruire nuovi modelli invece di adattarsi a quelli esistenti. Un messaggio che ha trovato in AWA un’alleata naturale: due mondi diversi, il calcio e l’automotive, uniti dalla stessa energia trasformativa.
Di seguito, il suo intervento integrale.
Il discorso di Camilla Benozzo
“Quando penso… non penso solo allo sport, ma a un campo che per anni non era stato pensato per noi. Eppure noi ci siamo entrate lo stesso.
Allenandoci, sacrificando tempo ed energia, giocando su campi vuoti e con poche risorse, con la convinzione che il talento non ha genere e nemmeno i sogni.
AWA ha la stessa energia. Condividiamo mondi in cui dobbiamo sempre dimostrare qualcosa in più. La parità non arriva perché qualcuno decide di concederla, ma quando sappiamo di agire. Quando studiamo di più. Quando ci alleniamo di più. Quando trasformiamo uno stereotipo in carburante.
Il calcio mi ha insegnato che per vincere non hai bisogno che l’arbitro sia dalla tua parte, ma solo di correre più forte e rialzarti dopo ogni caduta.
Noi cambiamo il sistema, guidiamo come AWA il cambiamento.È una porta che cerchiamo di aprire per chi verrà dopo. La libertà non è negoziabile.
Non rinunciamo perché qualcuno considera il nostro sogno non adatto.
Noi non vogliamo imitare un modello che esiste, ma costruirne uno nuovo.
Diventare il cambiamento. Non lottare solo per noi, ma essere un role model credibile per tutte quelle che dopo di noi ci vorranno provare e riuscire.
Solo così ogni sacrificio sarà stato un investimento non solo per noi, ma per la libertà di chi verrà dopo.“
