Elena Spelta, gommista e titolare di officina, conosciuta sui social come @lagommaviola e vicepresidente vicario del Gruppo Terziario Donna di Confcommercio Cremona, è ideatrice di She Can Do It: un progetto nato in officina per dare voce alle domande, alle esperienze e alla consapevolezza delle donne nel mondo dell’automotive. Un percorso personale e professionale che dimostra come passione, competenza e inclusione possano trasformarsi in strumenti di cambiamento concreto.
In questa intervista, Elena ci racconta come è iniziata la sua attività di gommista, come è nato il progetto She Can Do It, le sfide affrontate e la sua visione per il futuro.
Intervista a cura di Anna Mangione.
Elena, com’è iniziata la tua attività di gommista?
“È stata una situazione assolutamente casuale, mi sono ritrovata a voler sostituire un dipendente che si era licenziato. Volevo una via di fuga dalla parte amministrativa e ho preso la palla al balzo.”



Come e perché è nato il progetto “She Can Do It” e in cosa consiste?
“She Can Do It” nasce nella primavera del 2019 per dare voce a tutte le domande che mi venivano fatte in officina dalle mie clienti e un po’ anche dalle mie amiche. È un format semplice che porta le donne in officina come protagoniste, in un ambiente sicuro e privo di giudizio. Niente spiegoni di meccanica, solo qualche informazione per cavarsela nella routine manutentiva della propria auto.”

Quanto è stato difficile lavorare in un ambiente prettamente maschile?
“Inizialmente molto difficile, adesso onestamente mi sento molto a mio agio. I tempi sono molto cambiati e forse anche io!”
Come vorresti che si espandesse il progetto, come lo vedi in futuro?
“She Can Do It ha bisogno di cambiare, il suo bello è essere un format da vivere non da guardare sullo smartphone. Purtroppo le distanze a volte sono un grande deterrente per le partecipanti, chissà che non si riesca a creare una rete di diffusione.”
Cosa consigli alle ragazze che vogliono avvicinarsi al mondo dei motori ancora fin troppo maschile in certe posizioni?
“C’è tanto fermento: ognuna trovi la propria voce e cerchi qualcuno disposto ad ascoltarla. Ci sono davvero tante ragazze in gamba che apporteranno solo miglioramenti a questo settore.”
Cosa pensi delle attività che Awa a sostegno delle donne?
“AWA è un ottimo contenitore di attività formative, crea rete che sostanzialmente è ciò di cui abbiamo più bisogno. Poter fruire di formazione ed accedere a corsi di specializzazione deve essere il fine comune per creare professioniste appetibili nel mercato automotive.”

